domenica 15 settembre 2019

🌍 Insetti pericolosi

⚠️INSETTI PERICOLOSI⚠️

Un escursione, comporta dei pericoli: Parliamo degli insetti!
Ebbene sì, possono rovinarti l’escursione e rappresentano un vero e proprio pericolo per la nostra salute. Vediamo quali sono gli i 4 principali tipi di insetti da cui stare alla larga durante i nostri percorsi di trekking!
Insetti pericolosi per l'escursionista:

LA MALMIGNATTA


Il primo insetto della lista appartiene alla famiglia dei ragni. L’Italia non è certo un Paese famoso per i ragni velenosi, tuttavia questo insetto è l’eccezione che conferma la regola. La malmignatta è un piccolo ragno di circa 1,5 cm con le zampe lunghe e appuntite e un corpo caratterizzato da piccole macchie rosse. A prima vista può sembrare anche totalmente inoffensivo, eppure basta un morso, che pur essendo indolore, è in grado di trasmettere un liquido molto velenoso che penetra nella pelle provocando diverse conseguenze negative, tra cui nausea, febbre, crampi e in alcuni casi può diventare letale.
Questo ragno si trova nelle zone del Mediterraneo, in particolare nei territori caratterizzati da aridità, clima secco, vicino a rocce e muretti a secco. Stiamo attenti quando facciamo un'escursione in questi ambienti!

LA ZECCA


Ed ecco uno degli insetti più conosciuti per chi bazzica in montagna e nei sentieri incolti e facile incontrarla. Si può incontrare specialmente durante la primavera e l’estate, nelle zone impervie, dove l’erba è alta e secca.
La zecca si attacca alla pelle e inizia a nutrirsi di sangue e come se non bastasse può inoculare dei virus molto pericolosi per l’uomo. Occorre agire per tempo, staccandola stando attenti a non lasciare le zampine dentro la carne, quindi con un fare deciso, in modo da bloccare ogni tipo di contatto e pericolo.
Tuttavia, scovarla a volte è difficile: perché non provoca dolore. Ecco perché durante o dopo un escursione è sempre bene controllare di non avere alcun insetto attaccato alla pelle!

CALABRONI E VESPE


Veniamo ora agli insetti volanti: dalle api ai calabroni, la scelta è vasta!
Tutti questi sono dotati di un pungiglione che inietta nella pelle delle sostanze velenose che provocano dolore e nei casi più gravi febbre, nausea e shock anafilattico a chi è allergico.
Il primo sintomo è quindi un dolore improvviso e intenso, dato dalla puntura, in seguito l’area toccata diventa rossa e gonfia: in questo caso occorre subito rinfrescare la zona con del ghiaccio o acqua fredda.
In alcuni casi, le punture non si limitano a una, ma vengono effettuata da più insetti, diventando assai pericolose. Noi consigliamo di tenere gli occhi bene aperti, per evitare di avvicinarsi a singole o colonie. Questi accorgimenti sono validi soprattutto quando si fanno delle escursioni insieme a bambini, particolarmente sensibili a questi insetti.

LA PROCESSIONARIA


Si tratta di un bruco, dall’aspetto anche buffo e tenero, che ama spostarsi attaccato da altri suoi simili, formando lunghe file.
Ma attenzione: la peluria che ricopre l’animale è altamente velenosa: provoca prurito intenso, dolore, arrossamenti gravi e altri problemi alla pelle. Se entra in contatto con gli occhi provoca un fortissimo bruciore e, in alcuni casi, gravi congiuntiviti. Se poi viene inalato si arriva a crisi respiratorie, vomiti e febbre.

#insettipericolosi