domenica 21 febbraio 2021

Restauto - bici da corsa - parte2#

 



Restauro

 bici da corsa anni 70

PARTE 2# verniciatura e montaggio 



TELAIO (fondo antiruggine)
A causa delle varie parti intaccate dalla ruggine si è dovuto passare, dopo la levigatura a mano, qualche strato di antiruggine a spruzzo.
Ho accuratamente coperto le zone da non sporcare filetti e sedi dei cuscinetti.


TELAIO (vernice)
Pensate bene a questa fase perché non si torna più indietro quindi scegliendo un bel colore si può procedere alla verniciatura.
Consiglio di passare più strati.


MOVIMENTO CENTRALE:
Dopo una bella lavata ho sostituito i cuscinetti, li ho ingrassati con grasso resistente all'acqua e ho rimontato il tutto.



CUSCINETTI STERZO:
Sono riuscito a scovare i cuscinetti nuovi e li ho sostituiti, sono arrivati completi di ghiere in tinta nera.



FRENI A PATTINO:
Montato l'impianto originale con pattini nuovi più performanti



CAMBIO
Dopo averlo accuratamente scomposto ho  lavato e ingrassato l'originale.



TUBO SELLA E SELLA:
Il tubo originale era molto corto e cromato e la sella era in plastica molto goffa e dura.
 Ho messo la sella con seduta al gel molto comoda e il tubo sella permette di spostare la sella in varie altezze.


TUBO MANUBRIO 
Sostituito con adattatore per poter installare la pipa con diametro maggiore per l'installazione del manubrio moderno.



LEVE CAMBIO:
Lavate e spazzolate le originali con le cordine nuove funzionano molto bene. Scomode nei cambi di marcia veloci.


MANUBRIO E LEVE FRENO:
Ho installato manubrio e pipa marca Deda (ottimi per qualità e prezzo) ho mantenuto le leve freno originali dopodiché ho eseguito la posa del nastro manubrio.

LAVORO FINITO

Galleria:










venerdì 29 gennaio 2021

In Bicicletta e a piedi ecco come si può fare sport secondo il Dpcm

Zone gialle, arancioni e rosse: ecco come si può fare sport secondo il Dpcm




Sul sito del Governo sono state pubblicate le Faq relative alle restrizioni previste dal decreto del 14 gennaio 2021.
Tratto da: Gazzetta dello sport

ZONA ROSSA:   

“Nell’area rossa è consentito svolgere l’attività sportiva esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all'aperto, mantenendo la distanza di due metri. È tuttavia possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il comune di partenza”.

ZONA ARANCIONE:   

Nell’area arancione “è possibile recarsi in un altro comune, dalle 5 alle 22, per fare attività sportiva solo qualora questa non sia disponibile nel proprio comune (per esempio, nel caso in cui non ci siano campi da tennis), purché si trovi nella stessa regione. Inoltre è possibile – come in zona rossa – entrare in un altro comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il comune di partenza".

ZONA GIALLA:

Nella zona gialla sono invece maggiori i margini di spostamento: “È possibile recarsi in un altro comune, dalle 5 alle 22, per fare attività motoria o sportiva in quella località, purché si trovi nella stessa regione o provincia autonoma (quest’ultima limitazione è prevista fino al 15 febbraio 2021). Si ricorda che, durante lo svolgimento dell’attività sportiva, è sempre necessario mantenere la distanza di almeno 2 metri dalle altre persone”.




In bici: 
Anche l’utilizzo della bicicletta è regolamentato dal Dpcm del 14 gennaio ed è consentito anche “per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che vendono generi alimentari o di prima necessità” e “per svolgere attività motoria all’aperto nella prossimità di casa propria, mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro”.



A piedi:   
L’ultimo tema che, in qualche modo, richiama all’attività fisica è quello delle passeggiate. E anche in questo caso le Faq del Governo vengono in soccorso dei cittadini: in zona rossa, dalle 5 alle 22, “le passeggiate sono ammesse, in quanto attività motoria, esclusivamente in prossimità della propria abitazione. Sono chiaramente ammesse, inoltre, nel caso siano motivate per compiere gli altri spostamenti consentiti”. In zona gialla e arancione “sono sempre consentite dalle 5 alle 22”.



lunedì 18 gennaio 2021

Polsi che si addormentano





POLSI CHE SI ADDORMENTANO:
Andiamo a vedere il problema dell’intorpidimento delle mani durante l’utilizzo della mtb, che può presentarsi come un semplice formicolìo, con infiammazioni più o meno gravi dei nervi o con l’affaticamento dei muscoli.
Le mani, nel ciclismo, sono incaricate del controllo del manubrio, che consente quindi di dare direzionalità al mezzo: Le mani, soprattutto l’articolazione del polso, ha il compito di sostenere l’avambraccio, sul quale si scarica il peso di collo e busto che deve essere mantenuto quindi in posizione per evitare sovraccarichi. 
Essendo posizionate sul manubrio, le mani solo il terminale ultimo delle vibrazioni che dal terreno si trasmettono alla ruota anteriore e percorrono i raggi, il mozzo, la forcella e si scaricano sui muscoli.

I problemi alle mani solitamente si manifestano con:

Formicolii
Spesso localizzati nella parte centrale della mano o a livello del polso, sono l’indicazione di un’eccessiva compressione dei nervi all’interno del tunnel carpale.

Pizzicore
Può essere accompagnato da una sensazione di leggero bruciore e sono lo specchio di un’infiammazione in corso

Gli errori di messa in sella che possono sviluppare tecnopatie alle mani sono:

Inclinazione errata delle leve freno 

Errata inclinazione del manubrio

Arretramento di sella insufficiente

Telaio troppo lungo 

La pressione delle gomme

 La regolazione delle sospensioni


IN CONCLUSIONE 
E’ importante agire su tutti questi aspetti tecnici, perché ognuno di questi contribuisce in maniera significativa ad eliminare i fastidi e i dolori alle mani.

Ecco 2 esercizi che possono aiutarci quando si presentano questi fastidi:





sabato 19 dicembre 2020

Restauto - bici da corsa - parte1#

Restauro

 bici da corsa anni 70

Innanzi tutto non fate come me e cercatene una senza tracce di ruggine 😁 può essere un lavoro più sbrigativo e semplice da compiere.
Il mio non è un restauro a scopo conservativo per questo ho utilizzato una bici con un buon telaio senza guardare il marchio

PARTE 1# preparazione 
Come prima fase rimuovere tutte le parti che si possono smontare dal telaio, a volte c'è bisogno di qualche chiave particolare o estrattori. Fate attenzione a non rompere e rovinare le parti.


FRENI A PATTINO (Universal)
Ho mantenuto l'impianto frenante tradizionale, con una bella lavata e spazzolata sono tornati come nuovi. Sostituiro' solo i pattini con un paio nuovi e più performanti.


CORONE PEDALINE E PEDALI (Universal)
Li ho smontati, carteggiati e verniciati. So che perdono valore ma non sono componenti ricercati. Ho sostituitito solo i pedali e ho installato quelli a sgancio rapido.


MOVIMENTO CENTRALE:
Con l'aiuto dell'apposita chiave ho rimosso il movimento centrale. Non si presentava bene così ho rimosso lo sporco e l'ho ingrassato con grasso x cuscinetti resistente all'acqua.


FORCELLA ANTERIORE:
Era cromata e piena di ossido l'ho carteggiata, verniciata (nera opaca).


TELAIO (Columbus)
Privato ormai di qualunque parte e adesivo verrà carteggiato e spazzolato per passare più strati di pittura anti ruggine a spruzzo.

CONTINUA...
PARTE 2# verniciatura e montaggio

mercoledì 22 luglio 2020

MTB Via del sale 2020



VIA DEL SALE 2020
25/26 luglio

Partenza da Casterino 
Arrivo Ventimiglia 

Giorno 1

Ci ritroviamo per la partenza, dal parcheggio di Casterino. Tempo di prepararsi, salutare e saltare in sella (ore 9:30 di sabato 25 luglio 2020) in direzione Baisse de Peyrefique.
Si inizia con una bella salita lineare, senza strappi e molto panoramica immersa nel verde dei prati e dei pini che ci circondano. Si procede in direzione di Limone. Entrati in Italia ci imbattiamo in una colonna ordinata di mucche e qualche vitellino che ci intasa la mulattiera ma facendo attenzione ci incolonniamo come l'oro e ci allontaniamo senza problemi.
Arriviamo al secondo forte quello più grande FORTE COLLE ALTO che rimane sopra la galleria del colle di tenda, sorpassiamo anche quello e ci addentriamo verso gli impianti di risalita e la stazione d'ingresso della via del sale con il casello del pedaggio ( di limone). Dopo svariati tornanti e qualche chilometro nel nulla, incontrando varie carovane di fuoristrada e moto, arriviamo al colle dei signori e al Massiccio del Marguareis vicino al rifugio Don Barbera dove ci fermiamo per il pranzo.
Il rifugio si presenta affollatissimo per via del posto strategico in cui risiede, proprio a metà della via del sale.
Sono le 13.30 e con un ora e mezza di pausa riusciamo a pranzare e rilassarci. Partendo verso le 15.00 ci dirigiamo verso il bosco delle Navette (Monesi) su uno stradone di ghiaia che ci spinge ad aumentare la velocità.
Continuiamo il nostro percorso fino a quando alla nostra sinistra vediamo il paese di Monesi e difronte a noi in altro ci appare la statua del Cristo Redentore, che ci indica la fine delle nostre fatiche, perché li accanto si trova il rifugio "La terza" dove abbiamo prenotato.
Iniziamo ad arrampicarci su per i tornanti,  circa 6, fino ad arrivare alla statua del Redentore.
arriviamo al rifugio che sono ormai le 17.30, sfiniti ma fieri di essere arrivati.


Giorno 2 


Ci svegliamo alle 7.10 presto.. forse per l'agitazione di tornare a casa, ci rifocilliamo con una bella e abbondante colazione, ci vestiamo e scattiamo un po' di foto. Via! Si parte! Rifugio la terza (ore 9.30 del giorno 26 luglio 2020) procediamo in direzione Rifugio Sanremo, con una bella e costante salita al 15% su un sentiero fatto di pietroni e ghiaia che ci fa iniziare proprio bene la giornata. Dopo qualche km sempre sulla cresta ecco alla nostra destra in alto presentarsi la statua di una Madonna bianca (Madonna di Fronte') che padroneggia la vallata. Ci lasciamo alle spalle anche lei e continuiamo il sentiero su Monte Fronte'. Procediamo fino a un bivio che indica "Colle del Garezzo" discesone dissestato e cosparso di feci di mucca appena posate a terra che vanno a formare un vero e proprio campo minato per chi ci dovrà passare a 30 km/h in discesa. Dopo qualche km in discesa ci fermiamo e ci sdraiamo sui prati e attendiamo che le prime forature della giornata vengano riparate e nel frattempo ci puliamo dai numerosi schizzi arrivati fin sulla schiena e sulle gambe 😁 Proprio sotto di noi a poche centinaia di metri, vediamo la galleria del colle del Garezzo, corta e fresca che a breve dovremo attraversare. Passiamo la galleria e iniziamo un lungo e dissestato stradone che ci porta al Passo della guardia. Da Li svoltiamo a sinistra sempre su una strada bianca e dopo un centinaio di metri giungiamo all'imbocco del sentiero, che troviamo sulla sinistra e che ci porta a Verdeggia, sentiero molto divertente e tecnico che ci regala anche qualche foratura. Da qui proseguiamo su asfalto fino al ponte di Loreto lasciandoci alle spalle il bellissimo paesino arroccato di Realdo. Dopo Loreto ci dirigiamo verso Triora sempre su strada, su una salita di circa 3 km che si fa sentire sulle gambe di tutti. Da Triora prendiamo un sentiero in discesa , che si trova ai piedi del paese, pieno di tornanti che ci porta fino a Molini e che finisce fra i carrugi del paese. A Molini pranziamo in un bar in attesa del furgone che eseguirà a breve il trasferimento per Colle melosa dove faremo un Sentiero appena sistemato, ( non tanto bene per i vari tubi di irrigazione che attraversano il sentiero, causando slittamenti alle ruote e qualche caduta) che porta a Buggio. Da lì su asfalto, a 40 km/h se non di più, tutti incolonnati verso Pigna. Arrivo a Ventimiglia verso le 17.30 - 18 circa con birretta vista mare e bagnetto rigenera. Riposo goduto e meritato 😁

Scritto da Daniele e Alessandro 

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