mercoledì 30 ottobre 2019

🚴‍♂️_MTB Pedali -info utili-

PEDALI MTB
Andiamo a vedere le varie tipologie e quali scegliere.
Quando si pratica MTB la scelta dei pedali è fondamentale. I pedali MTB trasmettono la potenza al movimento centrale poi alla catena e poi la ruota posteriore.



  • PEDALI PIATTI (FLAT)

I pedali piatti si utilizzano facilmente e il piede rimane libero.
Dei perni in acciaio offrono una migliore aderenza della scarpa sul pedale.
Occorre utilizzare scarpe con suola in gomma morbida per aumentare l'aderenza e per evitare che il piede scivoli nello sconnesso.



  • PEDALI AUTOMATICI

I pedali automatici offrono una pedalata potente e sono apprezzati dai praticanti di crosscountry.
Il pedale è collegato alla scarpa da una tacchetta e il ciclista può gestire lo sforzo con efficienza. Se si sta per cadere il sistema del pedale si stacca automaticamente dalla scarpa da permetterci di appoggiare il piede.
La resistenza della molla è regolabile a piacimento.
Occorre utilizzare scarpe con attacchi.


  • PEDALI AUTOMATICI CON GABBIA

I pedali con gabbia offrono un buon compromesso tra pedali piatti e automatici. Adottati in freeride e DH, offrono al rider maggiore appoggio tra piede e pedale e consentono di staccarssi in fasi critiche senza perdere tempo nel riscattare.
Il pedale a gabbia a quindi i vantaggi dei pedali piatti e automatici in un solo pedale.
La resistenza della molla che collega il pedale alla scarpa può regolarsi per definire con precisione il limite tra la zona di conforto e quella di staccamento ma non è il caso per tutti i modelli di pedali.
Occorre utilizzare scarpe con attacchi.

#pedalimtb

🚴‍♂️_MTB Elenco manutenzione -info utili-


Elenco di piccoli accorgimenti da eseguire sulla tua MTB

🚴‍♂️_Torarando (Pigna) 15 settembre 2019











Grazie a Danilo Borfiga per le foto

martedì 29 ottobre 2019

🚴‍♂️_MTB Pressione ruote -info utili-




La scelta del pneumatico è fondamentale e va a influire sul nostro stile guida, ma chi sa come trovare la pressione perfetta per le gomme della tua MTB?

Un pneumatico eccessivamente gonfio può facilmente esplodere al minimo urto, al contrario, uno poco gonfio può rendere dura la guida o peggio, danneggiare la gomma.
La domanda sorge spontanea: qual’è la pressione corretta per le gomme della bici?
Chi ha una buona esperienza, può testare la pressione dei pneumatici semplicemente schiacciando la gomma con un dito e vedere se basta poca forza per affondare il dito o al contrario, se la ruota è troppo dura.
Il metodo più economico per rendere la propria mountain bike più veloce e confortevole è proprio un perfetto set-up della pressione gomme, e ottenerlo è il punto di partenza per arrivare a vedere grandi risultati.

1.  valori base
2. questione di grip e stabilità.
3. Strumento di misurazione
4.  la pressione perfetta
5. pressione anteriore e posteriore


1_ Valori base
La pressione dei pneumatici è personale come la misura della sella e dipende dal peso, stile di guida e la scelta delle gomme.
Queste pressioni, che vanno bene nella maggior parte dei casi:

• 1,8 bar anteriore e posteriore in un pneumatico tubeless da 2.35 -2.4 pollici
• 2.0 bar anteriore e posteriore in un pneumatico con camera d’aria da 2,35 -2.4

Provate ad aumentare o diminuire leggermente le pressioni, così da trovare il giusto equilibrio.


2_questione di grip e stabilità.
Troppo alta: contribuisce a sostenere la parete della gomma, aumentando la stabilità e la protezione per il cerchio, ma se esagerate e la trazione si ridurrà drasticamente, la superficie di contatto si restringe e la bici diventerà molto rigida e nervosa.
Troppo bassa: Le pressioni basse aumentano la presa dalla superficie di contatto e migliorara la trazione in curva e la gomma, rimanendo più morbida, può avvolgere le imperfezioni della traccia. Tuttavia utilizzare le gomme a pressioni troppo basse aumenta il rischio di danni al cerchio, di forature e avendo un punto di contatto più ampio con il terreno, aumenta pure la resistenza e quindi la fatica. Inoltre il un pneumatico con bassa pressione soffre di mancanza di stabilità.
È importante trovare l’equilibrio che fornisce una protezione sufficiente per il cerchio, dando una buona trazione in curva e stabilità.

3_ strumento di musurazione
La cosa migliore da fare è utilizzare sempre lo stesso indicatore per i propri pneumatici. Investire in un buon indicatore e prendersi cura di esso.

4_la pressione perfetta
Munitevi di pompa e manometro e trovate un percorso di prova, con alcune belle curve piatte, terrapieni, compressioni e radici, che rappresentanti il terreno che solitamente percorri, ma non troppo nodoso, così da essere in grado di concentrarsi sulle sensazione che trasmettono le gomme.
Si parte con la pressione più alta , in modo da poter sentire ciò che una pressione molto elevata trasmette, se si esegue senza camera d’aria e non siete raider pesanti provate con 2,2 bar anteriore e posteriore, se oltrepassate gli 80 kg di peso o usate le camere d’aria partite da 2,4 bar.
Prestate attenzione a queste cose:

• Quanta presa avete?
• In che modo la bici assorbe le radici e i colpi?
• Quanto dura il percorso?
• Il cerchio viene colpito?

Ripetete abbassando la pressione di volta in volta, cercando di avere rilevare qualunque variazione.

Mentre la pressione dei pneumatici scende, si inizierà ad incontrare una maggiore resistenza e trazione.
Se la pressione diventa troppo bassa, comincerete sentirete le gomme instabili e aumenta l’affaticamento ad ogni giro. Se iniziate a sentire urti impatto del cerchio, avete esagerato ad abbassare la pressione.
Aumenta leggermente la pressione fino a che non vedi un aumento delle prestazioni.

5_Pressione anteriore e posteriore
Volete sentire un buon grip, ma anche avere delle gomme stabili.
Ora provate a sperimentare l’equilibrio tra anteriore e posteriore, normalmente è possibile utilizzare una pressione più bassa davanti, questo perché il movimento centrale distribuisce circa il 40% del peso sulla ruota anteriore e il 60% verso la parte posteriore. Provate ad abbassare di 0,2 bar la pressione nello pneumatico anteriore e sentite come questo influenzi la presa.

Problemi dovuti a scarsa pressione:
Forature
Raggi che si rompono
Rottura o crepe nei cerchi
Cerchi ovalizzati 

ESEMPI DI PRESSIONE RUOTE:

MTB:



BICI DA CORSA:



domenica 20 ottobre 2019

🌍_Funghi velenosi



L'Amanita verna
(cresce in primavera) è un fungo molto pericoloso l'ingestione provoca avvelenamenti con esito sempre mortale. L'etimologia del suo nome proviene dal latino (vernus = primaverile). La sua carne è bianca sia esternamente che internamente mentre il suo odore risulta gradevole.
Il presente fungo predilige i boschi di latifoglia, faggio, castagno, e quercia. A volte cresce anche sotto le conifere.


Amanita muscaria
velenoso e inconfondibile per il cappello rosso acceso ha un diametro massimo 20 cm che nei primi periodi di vita tende a essere emisferico per poi aprirsi con la maturazione, compaiono verruche bianche, mentre l’orlo è liscio e striato e il gambo cilindrico e slanciato all’apice ma bulboso alla base.


La Galerina marginata
E' diffusa nell'emisfero settentrionale, tra cui l'Europa, il Nord America e l'Asia, ed è stato anche trovato in Australia. Si tratta di un fungo completamente marrone (lamelle, velo e carne) che cresce nei boschi su cortecce o ceppi d'albero di conifere in decomposizione. Il suo periodo di crescita è l'autunno.
Questa specie di fungo è estremamente velenosa, produce sintomi simili a quelli di Amanita phalloides in quanto contiene le stesse tossine mortali. 


Entoloma Sinuatum 
L'etimologia del nome di questo fungo velenoso proviene dal latino lividum (livido), per il suo colore molto acceso e sinuatum (ricurvo), cresce nei boschi di latifoglie, in particolare di querce e faggi in estate ed in autunno. 
E' altamente tossico e l'intossicazione con questa specie può avere effetti letali


Cortinarius Orellanus
Altamente velenoso e mortale, che cresce in autunno. Produce una tossina chiamata orellanina. L'intossicazione ha una lunga incubazione, che si manifesta anche dopo molti giorni dall'ingestione.
Fino a qualche decennio fa veniva considerato un fungo commestibile e si è rivelato solo di recente una specie mortale a causa di un avvelenamento di massa verificatosi in Polonia nel 1952 che ha causato numerosi decessi.


L'Amanita phalloides
 è un fungo velenoso mortale ed è la capostipite dei funghi velenosi altamente mortali. Cresce nel periodo che va dall'estate all'autunno.
Questo fungo velenosissimo è tra le specie più presenti in tutte le Regioni italiane

sabato 19 ottobre 2019

🌍_Castagne


La castagna è il frutto del castagno a differenza della castagna dell'ippocastanoche invece è un seme.
Le castagne derivano dai fiori femminili (solitamente 2 o 3) racchiusi da una cupola che poi si trasforma in riccio.
L'importanza della coltivazione del castagno è testimoniata da tutta una serie di documenti che ne segnano il cammino nel tempo e fanno capire come influenzò la cultura dei luoghi. La castagna ha rappresentato per lungo tempo una delle fonti principali per l'alimentazione e non a caso è stata soprannominata “il cereale che cresce sull'albero”, perché molto simile al riso ed al frumento dal punto di vista nutrizionale.

Raccolta
La raccolta avviene in tempi diversi a seconda delle aree geografiche. In Italia la castagnatura inizia verso la fine di settembre e in passato questa attività era considerata tra gli avvenimenti più importanti della vita agricola

Valore nutritivo

La castagna è un alimento molto nutriente. A differenza dei frutti a polpa. La castagna fresca ha un contenuto d'acqua del 50% circa (secca del 10%), un contenuto calorico di 200 kcal ogni 100 g (secca 350Kcal/100 g), un buon contenuto di fibra (7-8%), un eccellente apporto di glucidi zuccherini e amilacei (35% circa), un discreto contenuto di proteine di qualità, una bassa percentuale di grassi (3 g/1 hg), un'alta percentuale di potassio, altri sali minerali come magnesio, calcio, zolfo e fosforo; infine, possiede vitamine idrosolubili (B1, B2, PP, C).
La medicina conferma il valore energetico, la proprietà remineralizzante e tonicizzante è considerata un alimento ottimale per gli sportivi, in quanto ricca di potassio che aiuta a ridurre l'affaticamento.

Fonte
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Castagna
#castagne

giovedì 17 ottobre 2019

🚶‍♂️_Benefici del TREKKING


Il trekking è l'attivita fisica per eccellenza, ci consente di rallentare i nostri ritmi, fare attività fisica, nuovi incontri e per finire entrare in sintonia con la natura e il territorio.


I benefici:
- per il solo fatto di essere praticato a contatto con la natura è associato a una più intensa sensazione di rivitalizzazione ed energia rispetto all’attività fisica al chiuso

- riduce stress, ansia e depressione, dà un maggior senso di soddisfazione e una propensione a dedicarsi all’esercizio fisico

- permette di tonificare i muscoli

- nei più giovani rafforza il sistema di difesa e affina le capacità di termoregolazione, nella prevenzione delle malattie da raffreddamento

- stimola l’organismo a produrre più globuli rossi, favorendo un maggiore apporto di ossigeno ai muscoli

-abbassa i valori di pressione arteriosa, frequenza cardiaca e colesterolo. Aiuta a prevenire malattie cardiovascolari, obesità e sovrappeso, diabete e osteoporosi

- contribuisce al benessere psicologico e favorisce la socializzazione

- permette di respirare aria pura

- l’esposizione al sole favorisce la produzione di vitamina D,aiuta il sistema scheletrico quello immunitario

- camminare all’aperto si brucia più calorie rispetto a una corsa sul tapis roulant.

mercoledì 16 ottobre 2019

🚴‍♂️_Benefici della MTB


Avete mai valutato di iniziare ad andare in bicicletta?
Sarete sorpresi di quanti benefici può offrire in termini di salute il pedalare. Oppure, se già andate in bici, ci possono esserci amici o altre persone che potreste persuadere a iniziare a praticare questo incredibile sport. Fateglielo sapere! Il passo più importante è saltare in sella e iniziare a pedalare.
Leggete bene i 6 punti elencati qua sotto e fatene buon uso.

1. L’inizio
Andare su strada o esplorare i sentieri di un bosco e'indifferente basta iniziare.
Entro poche decine di minuti, il tasso metabolico aumenta, migliorando la viscosità del sangue. La velocità del flusso di ossigeno aumenta dagli 8 litri di quando si è a riposo ai 100 litri al minuto delle vostre prestazioni di picco. Aumenta l’afflusso di sangue al cervello, rendendovi più vigili. Gli ormoni della felicità sono rilasciati nella circolazione sanguigna, motivandovi a proseguire.
Se arrivate in ufficio subito dopo una pedalata, le vostre decisioni saranno migliori e la vostra efficienza lavorativa elevata. Il flusso sanguigno incrementato permette alle cellule di assumere più ossigeno e nutrimento dal sangue, il che è un buon inizio per perdere peso.

2. dopo le prime pedalate
L'indolenzimento si presenterà presto e per un paio di giorni vi sentirete rigidi e doloranti. Ogni ciclista sperimenta questi dolori dopo una corsa. Dopo due o tre giorni di riposo, scoprirete di potere pedalare di nuovo.

3. Qualche settimana dopo l’inizio
Dopo qualche settimane di bici, i mitocondri nel vostro corpo proliferano. Funzionano da centri energetici delle cellule, aiutandovi a produrre energia in modo più efficiente. Lo stato complessivo delle vostre cellule migliorerà perché il vostro allenamento le rende più resistenti e le aiuta a rimanere sane più a lungo. Aumenta anche la secrezione degli enzimi responsabili della produzione di energia per la contrazione muscolare. E ci sono ulteriori benefici in arrivo. La capacità polmonare aumenterà lentamente così cuore e vasi sanguigni lavoreranno meglio. Il vostro sistema immunitario diventerà più forte: il livello di linfociti nel sangue salirà. Il corpo sarà anche in grado di regolare più facilmente i livelli di zucchero e altre sostanze nel sangue e il vostro corpo accumulerà meno grasso. Inizierà a digerire proteine e carboidrati 4 volte più velocemente, quindi perderete perso più rapidamente.

4. Dopo un mese di bicicletta
Dopo un paio di settimane, la vostra forza e il vostro stato fisico inizieranno a migliorare. Ora potete pedalare con maggiore intensità e senza indolenzimenti. Tutto questo aumenta il vostro benessere ulteriormente grazie al flusso delle endorfine nel cervello. La vita quotidiana diventa un po’ più leggera. Improvvisamente, farete le scale in un lampo. La qualità del sonno sarà molto migliore rispetto a prima. Vi sentirete meglio nella vita di tutti i giorni.

5. Dopo mesi di pedalate
Anche i percorsi più lunghi diventeranno man mano accettabili perché i vostri limiti fisici precedenti saranno ormai stati superati. Sarete in grado di emulare la maggior parte dei vostri amici e non vedrete l’ora di lanciarvi in un nuovo tragitto, a prescindere dalla sua lunghezza. Dopo alcuni mesi di ciclismo regolare, il vostro corpo avrà un aspetto diverso. Ora potete godere di una resistenza mai provata prima. Inoltre, il cuore, grazie al rapido pompaggio durante il vostro recente periodo di allenamento, diventerà anche più efficiente. Per lo stesso motivo, la frequenza cardiaca a riposo diminuirà. Ciò significa che il vostro cuore sarà in grado di pompare ed espellere più sangue ad ogni contrazione, quindi non dovrà lavorare alla stessa frequenza di prima. In questo modo, ridurrete il rischio di disturbi cardiovascolari. Il trasferimento di ossigeno ai vostri muscoli aumenterà, così come il flusso micro circolatorio. Il migliore coordinamento dei movimenti vi aiuterà a rafforzare il sistema nervoso. La velocità di trasmissione degli impulsi nervosi aumenterà: l’attività cerebrale migliorerà e sarete in grado di prendere decisioni più rapidamente. In base ai risultati di dozzine di ricerche, diventerete meno soggetti allo stress.

6. Dopo un anno
La qualità delle vostre ossa sarà migliorata notevolmente. Molti sondaggi indicano che la pratica regolare del ciclismo è più efficace di terapie per la riduzione dell’ansia. Probabilmente la cosa migliore di tutte è che dopo meno di un anno, il ciclismo diventa una salda abitudine. Quando il tempo è bello e voi rimanete in casa, vi sentirete male. Quello che tutti gli altri considerano una mania è, di fatto, una fantastica abitudine che migliorerà la vostra salute, l’umore, l’autostima.

Per scrivere questo argomento ho fatto qualche ricerca qua e là, non sono cose inventate quindi credeteci e cominciate a lanciarvi in qualche pedalata.

🚴‍♂️_MTB controlli periodici -Info utili-


La nostra MTB per essere efficiente  ha bisogno di alcuni interventi periodici di manutenzione ordinaria ne elenchero qualcuno dei più importanti ma ovviamente ci sono altri interventi da fare per le varie tipologie di componentistica e telaio.

interventi per tenere sempre efficiente la tua MTB

1. catena
2. serie sterzo
3. freni
4. forcella
5. serraggio viti
6. movimento centrale
7. Le ruote

1. LA CATENA
è il componente più soggetto ad usura, con alcuni accorgimenti puoi prolungargli la vita di qualche km, per esempio tenendola sempre pulita e lubrificarla ad ogni uscita.
Specialmente controllare spesso se è il caso di sostituirla, con l’apposito calibro.(mediamente ogni 3000 km).

2. LA SERIE STERZO
spesso danno problemi, per cui prima che compaiano i  sintomi di una serie sterzo in cattive condizioni, come giochi e scorrimento ruvido bisogna
smontare la serie sterzo
pulirla
ingrassarla
rimontarla     
                                                     
3. I FRENI
La manutenzione dei freni a disco è molto importante
Controllo e sostituzione pastiglie
 verifica lo stato delle pastiglie
Pulizia pistoni freno e disco
 quando si sostituiscono le pastiglie è buona regola pulire il pistone e il disco.
Centratura disco-pinza freno
quando sentiamo rumore di pastiglie che fregano sul disco.

4. LA FORCELLA
pulizia steli
pulizia raschiapolvere
sostituzione olio va fatta ogni 50 ore per Rockshox e 30 per Fox.

5. IL SERRAGGIO DELLE VITI
da fare regolarmente! non esitare a prendere il cacciavite in mano.

6. IL MOVIMENTO CENTRALE
Smontare il movimento centrale
pulirlo
ingrassarlo
rimontarlo

7. LE RUOTE
controllo dei raggi
ingrassaggio dei cuscinetti
pulizia e ingrassaggio del mozzo posteriore ( ogni 50 ore ).
Controllare Mariposa che possa garantire il suo effetto riparante, nel caso aggiungere.

sabato 12 ottobre 2019

🌍_Borraccia termica

MTB/TREKKING

Ma cos'è una borraccia termica?
Una borraccia termica è un contenitore progettato e realizzato con l'obiettivo di mantenere la temperatura costante dei liquidi che si trovano al suo interno. Il materiale più idoneo per tale finalità è l'acciaio inossidabile. Vi suggeriamo di non valutare borracce termiche che siano state realizzate con materiali diversi dall'acciaio inossidabile e che dispongano inoltre di camere d'aria separate e isolate che assicurino un corretto mantenimento della temperatura interna.

Per quanto tempo riesce a mantenere la temperatura?
Molti produttori dichiarano periodi anche superiori alle 24 ore, ma questo fattore non può essere determinato precisamente in quanto tutto dipende anche dalla temperatura dell'ambiente in cui viene conservata o utilizzata la borraccia. Ciò nonostante, possiamo garantire che un borraccia termica professionale e di qualità è in grado di mantenere una temperatura costante per almeno 12 ore.
Le temperature dei liquidi all'interno della borraccia non devono in alcun modo deteriorare o mutare la forma e le caratteristiche funzionali dei materiali utilizzati nella realizzazione sia del corpo in acciaio sia delle plastiche del coperchio e/o beccuccio della borraccia stessa;
il beccuccio è sicuramente una parte fondamentale della borraccia termica e deve tassativamente avere un'apertura/chiusura di sicurezza che la renda perfettamente ermetica, in modo tale da evitare eventuali dispersioni di temperatura o aperture accidentali durate il lavoro o il tempo libero;
in relazione all'utilizzo che se ne farà, bisogna fare particolare attenzione alla forma della borraccia termica poiché, specialmente nel caso di utenti che praticano attività sportive, l'ergonomia è quella cruciale caratteristica che vi permetterà di utilizzarla anche nel corso dell'attività fisica senza riscontrare problemi di impugnatura;
la borraccia termica deve essere in grado di mantenere la temperatura dei liquidi che si trovano al suo interno per almeno 12 ore. Questo discorso vale solamente per alcuni modelli specifici di borracce e non per tutti ovviamente. Infatti, sul mercato troverete svariate tipologie di borracce termiche a prezzi allettanti ma che fondamentalmente sono in grado di mantenere la temperatura dei liquidi tanto quanto una semplice bottiglia di plastica o vetro. Prestate quindi molta attenzione ai materiali utilizzati nella fabbricazione delle borracce termiche e non solo alla descrizione fornita dal venditore.
#borracciatermica 

venerdì 11 ottobre 2019

🌍 _Sacca idrica


Sacca idrica
studiata per invogliare chi svolge un'attività fisica a bere liquidi, non si ha bisogno né di usare le mani né di fermarsi e perdere tempo, come quando si usa una comune borraccia. Ideato per i ciclisti negli anni 1990 si è diffuso anche tra gli escursionisti.
Comunemente viene chiamato anche camel bag (cioè "borsa di cammello").
Il contenitore è una sacca di plastica, solitamente trasparente, con una capacità variabile tra mezzo litro e 3 litri.
È dotata di un tappo a vite per il riempimento e lo svuotamento.
Ha una forma allungata in senso verticale, per adattarsi alla fisionomia della schiena, e man mano che si svuota si assottiglia, ma le sue dimensioni rimangono invariate, limitando gli spostamenti nello zainetto ed è possibile inserirlo nella maggior parte di tutti gli zaini a schienale rigido in circolazione sul mercato.
Tubo e valvola
Il liquido arriva aspirandolo attraverso un tubo di plastica (chiamato anche cannello) flessibile, sottile e trasparente, inserito nella parte inferiore della sacca, per riuscire a raccogliere la maggior quantità di liquido. Non passa attraverso il tappo, ma ha un suo attacco separato, direttamente dall'esterno.
All'estremità del tubicino c'è una valvola a forma di beccuccio (chiamata anche boccaglio oppure beverino) che consente il passaggio del liquido solamente quando l'utilizzatore la morde con i denti.

mercoledì 2 ottobre 2019

🚶‍♂️_ Anello di Bossarre (Olivetta)

Anello di bossare'
Olivetta

Passeggiata di pochi km su sentiero pianeggiante, molto bello e tranquillo il paesaggio.
Raramente bisogna fare attenzione al passaggio di qualche auto ma per il resto si può non incontrare nessuno per ore.


A ottobre si svolge la marcia
 "Auriveta cara e munta"










Marzo 2021

 


🚴‍♂️_Olivetta Downtown 13 ottobre 2019