Le castagne derivano dai fiori femminili (solitamente 2 o 3) racchiusi da una cupola che poi si trasforma in riccio.
L'importanza della coltivazione del castagno è testimoniata da tutta una serie di documenti che ne segnano il cammino nel tempo e fanno capire come influenzò la cultura dei luoghi. La castagna ha rappresentato per lungo tempo una delle fonti principali per l'alimentazione e non a caso è stata soprannominata “il cereale che cresce sull'albero”, perché molto simile al riso ed al frumento dal punto di vista nutrizionale.
Raccolta
La raccolta avviene in tempi diversi a seconda delle aree geografiche. In Italia la castagnatura inizia verso la fine di settembre e in passato questa attività era considerata tra gli avvenimenti più importanti della vita agricola
Valore nutritivo
La castagna è un alimento molto nutriente. A differenza dei frutti a polpa. La castagna fresca ha un contenuto d'acqua del 50% circa (secca del 10%), un contenuto calorico di 200 kcal ogni 100 g (secca 350Kcal/100 g), un buon contenuto di fibra (7-8%), un eccellente apporto di glucidi zuccherini e amilacei (35% circa), un discreto contenuto di proteine di qualità, una bassa percentuale di grassi (3 g/1 hg), un'alta percentuale di potassio, altri sali minerali come magnesio, calcio, zolfo e fosforo; infine, possiede vitamine idrosolubili (B1, B2, PP, C).
La medicina conferma il valore energetico, la proprietà remineralizzante e tonicizzante è considerata un alimento ottimale per gli sportivi, in quanto ricca di potassio che aiuta a ridurre l'affaticamento.
Fonte
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Castagna
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