Il corbezzolo:
Il frutto si mangia fresco e ben maturo, quando tra fine ottobre e dicembre diviene bello rosso a maturazione.
Controindicazioni del corbezzolo:
Già il nome scientifico unedo suggerisce di andarci piano ed evitare abbuffate di frutti di corbezzolo: gli alcaloidi in esso contenuto possono disturbare lo stomaco e ingenerare facilmente indigestioni.
Proprietà:
Foglie, frutti, fiori e radici del corbezzolo hanno tutti proprietà officinali. Le foglie in particolare hanno spiccate qualità antisettiche.
Il corbezzolo ha un forte potere disinfettante e anche utile in caso di infiammazioni soprattutto dell'apparato urogenitale (cistiti).
Il corbezzolo risulta anche essere utile come diuretico, antispasmodico e antidiarroico.
Un altro prodotto ottenuto dal corbezzolo è il miele di corbezzolo che ha proprietà balsamiche, antisettiche, antispasmodiche e diuretiche.
Oltre alle foglie, ricche di tannini, resine aromatiche, derivati fenolici e oli essenziali, anche i frutti, fiori e le radici contribuiscono a fare del corbezzolo una preziosa pianta officinale.
Il corbezzolo è battezzato con il nome di Arbutus unedo ed è della famiglia delle Ericaceae. Il portamento è quello di un piccolo albero o arbusto ed è tipico della macchia mediterranea. Anche se può arrivare sino a 10 metri di altezza se l’ambiente è idoneo.
Sopporta bene il vento e le forti brezze marine che spesso inducono al tronco del corbezzolo forme piegate e contorte per sopportare tali flussi d’aria. Non teme la siccità e cresce in terreni poveri e a volte rocciosi.
La pianta è un sempre verde e quindi le foglie cadono durante tutto l’anno. Le foglie sono semplici, a forma ovoidale con margine seghettato e consistenza coriacee con colorazione di verde scuro. I fiori sono delle piccole campanelle raggruppate insieme e di colore bianco che fioriscono in autunno tra ottobre e novembre. Le antere forniscono moltissimo nettare anche se siamo proprio al termine della stagione del volo delle api.
I frutti sono delle bacche globulari di colore rosso acceso che maturano l’anno successivo alla fioritura e sono commestibili. Il sapore è gradevolmente dolce e di consistenza corposa. Questo frutto è uno dei frutti dimenticati della tradizione italiana forse anche a causa della difficoltà di togliere i semi immersi nella sua polpa di colore giallo.
L'habitat:
È un arbusto che ama la macchia mediterranea e i terreni silicei piuttosto che i calcarei. Si trova a suo agio tra i castagni, i lecci, i mirti e cresce raramente al di sopra dei 1000 metri.
In Italia è estremamente tipico dei giardini tradizionali soprattutto della regione Toscanama lo possiamo vedere anche lungo le coste della Tunisia, delle Canarie, del Marocco e persino in Irlanda.
Cenni storici:
Il corbezzolo viene definito la pianta di Garibalbi perché contemporaneamente le foglie sono verdi, i fiori sono bianchi e i frutti rossi proprio come la bandiera dell’Italia


A me piacciono un casino, quando li trovo me ne faccio sempre una scorpacciata.
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